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untitledL’entrata in vigore del testo unico dell’apprendistato – D.Lgs 167/2011 ha introdotto importanti novità nella disciplina dell’apprendistato pur confermando le tre tipologie di apprendistato:

 

Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale;

Apprendistato professionalizzante o di mestiere;

Apprendistato per l’alta formazione.

L’apprendistato professionalizzante o di mestiere

Rientrano nella nuova disciplina tutti gli apprendisti assunti dal 26 Aprile 2012.

Novità del TU

Predisposizione obbligatoria del Piano Formativo Individuale (PFI) entro 30 giorni dall’assunzione.

Anche prima era obbligatorio, ma non c’era una tempistica tassativa e anche ora è spesso predisposto da chi fa materialmente l’assunzione (i consulenti del lavoro o la CNA).

La differenza rispetto a prima è che il PFI descrive il percorso formativo del singolo apprendista in relazione agli obiettivi da conseguire, individuati in riferimento ad un “profilo professionale” previsto dal CCNL adottato e alle mansioni realmente svolte dal dipendente.
Il PFI deve quindi contenere: 

I contenuti formativi corretti (ossia riferiti ad un profilo e alle mansioni svolte e suddiviso per annualità) e della durata conforme (rispetto alle ore previste da CCNL)

i dati relativi all’azienda, all’apprendista e al tutor o referente aziendale;

l’indicazione del profilo professionale o formativo di riferimento, con gli obiettivi da conseguire espressi in termini di conoscenze e competenze;

le modalità di articolazione e di erogazione della formazione.

Se risulta già fatto, il PFI deve essere controllato e verificato.

Se non risulta conforme il PFI può sempre essere modificato o revisionato.

Tutor aziendale

Non vi è più l’obbligo per i tutor di effettuare il corso di 12 ore di formazione.

L’azienda deve individuare un tutore o referente aziendale, il cui ruolo e le cui caratteristiche sono definiti dalla contrattazione collettiva . La maggior parte dei CCNL/Accordi stabilisce che il tutor aziendale (ove diverso dal titolare dell’azienda stessa) debba possedere un livello d’inquadramento pari o superiore a quello che l’apprendista è destinato a conseguire e che debba seguire l’attuazione del PFI che egli stesso contribuisce a stilare.  Se l’impresa vuole, il tutor può frequentare corsi specifici per gestire didatticamente la formazione diretta o indiretta (in affiancamento), ma non è obbligata ai fini degli adempimenti normativi.

La formazione formale (non in affiancamento)

Viene confermata la necessità di una formazione “formale” ossia deversa dall’affiancamento in azienda durante l’orario di lavoro.

La formazione  però viene suddivisa in:  
formazione di base e trasversale, di competenza delle Regioni ( e quindi delle Province) attraverso un’offerta formativa pubblica (finanziata);
formazione tecnico-professionale, a carico dell’impresa (a pagamento).

La formazione di base e trasversale

Ha una durata di  120 ore in tre anni.

La formazione  professionalizzante

Viene realizzata sulla base di quanto indicato nel Piano Formativo Individuale, che identifica gli obiettivi che devono essere conseguiti al termine dell’apprendistato.

La formazione tecnico-professionale è RESPONSABILITÀ dell’impresa (anche economicamente) e può essere erogata da soggetti con documentate capacità (esperienza professionale idonea).

I docenti possono essere anche i tutor aziendali, ma la formazione deve essere erogata in maniera formale (in un ambiente idoneo e secondo un calendario predefinito) e deve essere documentata (registro).

E’ fatto divieto di recedere dal contratto di apprendistato durante il periodo di formazione in assenza di una giusta causa o di un giustificato motivo. 

Al termine del periodo di apprendistato il datore di lavoro attribuisce la qualificazione contrattuale prevista e attesta le competenze professionali acquisite dall’apprendista con riferimento al PFI. 
Il CCNL definisce gli standard professionali di riferimento per la verifica dei percorsi

Il servizio offerto da Form.Art.Marche

Form.Art.Marche coordina l’azienda nella definizione, organizzazione, erogazione e certificazione della formazione professionalizzante degli apprendisti assunti ai sensi del T.U. 167/2011.

Nello specifico, il servizio prevede per ogni singolo apprendista:

Redazione del Piano Formativo Individuale contestualmente all'assunzione;

Possibilità di revisione e aggiornamento del Piano Formativo Individuale;

Pianificazione degli interventi formativi secondo un calendario condiviso con azienda, tutor e apprendista

Predisposizione dei registri didattici;

Monitoraggio periodico della formazione professionalizzante e pianificazione delle eventuali misure correttive rilevate e concordate con tutor, azienda e apprendista;

Rilascio della certificazione della formazione svolta nel corso di ogni singola annualità.

CONTATTI

DIANA CARLETTI

ERIKA BALDINELLI

071.2905431

 

Allegati:
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